
Phantom Armour
a cura di Veronica Botta
Lavanderia
Via Lamarmora 26, Milano
Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini, Maria Positano, Luca Petti, Sarah Margnetti
Phantom Armour: espressione aperta che può evocare dispositivi di protezione e difesa, ma anche membrane, apparizioni, ornamenti e presenze invisibili
Phantom Armour riunisce opere esistenti, nuove produzioni e interventi site-specific negli spazi della Lavanderia, costruendo un ambiente in cui installazioni, interventi pittorici, suono e luce modificano progressivamente l’esperienza della visita.
Il progetto non si sviluppa come una successione di lavori autonomi, ma come un organismo espositivo fatto di corrispondenze, presenze e rimandi. Elementi evidenti e più sfuggenti convivono lungo il percorso, tra soglie, ombre, riflessi e apparizioni che emergono e scompaiono nello spazio.
Le ricerche degli artisti si incontrano in un percorso in cui la materia è sottoposta a processi di trasformazione, le forme assumono configurazioni ibride e il rapporto tra naturale e artificiale, reale e immaginario, visibile e invisibile diventa centrale. Dalla scultura di Maria Positano, orientata verso l’alterazione e la dissoluzione della materia, agli immaginari organici e visionari di Luca Petti; dagli interventi di Giammarco Cugusi, che intrecciano tecnologia, percezione e ritualità, alle tracce e apparizioni di Lorenzo Zerbini, in dialogo con elementi naturali e memorie latenti; fino agli interventi pittorici di Sarah Margnetti, che si estendono direttamente sull’architettura come una sottile superficie capace di modificare la luce e le connessioni visive tra le opere.
- Opening
Giovedì 15 Ottobre
dalle 18.00 alle 21.00 - Orari di aperturaAggiungi al calendario
Gio – Dom, 12:00–19:00
Ultimo ingresso alle 18:40 Ingresso libero.
Per informazioni contattare [email protected]

