In-ruins
05.09.2025 – 12.10.2025

Canosa di Puglia

Promosso da Associazione Archeofuturo sin dal 2018, In-ruins è un programma di residenza dedicato a esplorare le potenzialità dell’incontro tra arte contemporanea e archeologia attraverso il transitorio insediamento di artisti, curatori e ricercatori nei pressi di siti monumentali della Calabria e del Meridione. In-ruins ripensa il territorio attraverso il suo passato, rende antiche rovine luoghi di incontro e porta nel cuore di territori marginali la sperimentazione urgente e attuale di creativi internazionali. Affondando le sue radici in un pensiero meridiano e mediterraneo, il progetto mira a valorizzare non solo il patrimonio archeologico, ma anche le tradizioni, i miti e le storie delle comunità stesse che da sempre lo custodiscono.

Dopo le edizioni in Calabria e in Basilicata, il progetto non ruota attorno a un sito archeologico definito, ma si sviluppa invece nell'intera città: Canosa di Puglia. Qui l'archeologia permea il tessuto urbano: è frammentata, spesso sotterranea. Una geografia sommersa che trasforma la città in una costellazione di luoghi sepolti, minando la nozione stessa di “sito”. Ci spostiamo inoltre, per la prima volta, dalla costa ionica a quella adriatica: oltre i confini canonici attribuiti alla Magna Grecia. Questo spostamento amplia non solo l’ambito geografico, ma anche quello concettuale.

L’immersione in un paesaggio così stratificato diventa possibile grazie alla collaborazione strategica con la Fondazione Elpis e la Soprintendenza per i Beni Archeologici, Artistici e Paesaggistici delle province di Foggia e BAT, all’ospitalità del Comune di Canosa, al patrocinio con il contributo della Fondazione Archeologica Canosina e della Fondazione Italia Patria della Bellezza. Questa sinergia apre le porte a spazi raramente accessibili, consentendo alla residenza di diventare una vera e propria indagine sul campo – anche grazie alla collaborazione scientifica dell’Art-Heritage-Archeology Network (AHA) presso l’UCL di Londra e della Scuola Interuniversitaria di Specializzazione in Beni Archeologici delle Università di Bari e Foggia.

Il programma 2025 ha ospitato 5 residenti:
Balam Bartolomé (Messico)
Steffi Stouri (Grecia)
Benedetta Fioravanti (Italia),
Giuseppe Di Liberto (Italia)
Xenia Benivolski (Canada)