HAZE. Contemporary Art From South Asia

Evento

a cura di HH Art Spaces

Film program

25.02.2023

Lavanderia
Via Lamarmora 26, Milano

Selezione di film nell'ambito della mostra HAZE. Contemporary Art From South Asia in presenza dell'artista Nikhil Chopra, co-fondatore di HH Art Spaces.

PROGRAMMA

Bhairav, 2017 
Single channel, 59 mins 
Munir Kabani, Nikhil Chopra 
Bhairav è un film di Munir Kabani e Nikhil Chopra, con la partecipazione di Sajan Mani, Madhavi Gore e il musicista Ustad Bahauddin Dagar. Bhairav, da cui prende il nome il film, è considerato uno dei raag* più antichi della musica classica indostana, tipicamente suonato nelle ore che accolgono l'alba. In questo caso, il raag stabilisce il tono dell'opera, mentre il film rivela l'architettura e il paesaggio di Goa attraverso le epoche precoloniale, coloniale e postcoloniale. L'opera esplora il rapporto dell'uomo con la terra, la spiritualità e lo scorrere del tempo, evidenziando anche i temi dell'emarginazione.

*struttura melodica per l’improvvisazione


Fijaka, 2014 
Single Channel, 13 mins 6 seconds 
Munir Kabani, Nikhil Chopra, Jana Prepeluh 
Il titolo è preso in prestito da un'espressione balcanica e suggerisce la condizione psico-fisica di assenza di aspirazioni. Fjaka è lo stato esaltato della mente e del corpo a cui tutta l'umanità aspira. Mentre in India, e altrove, il fjaka si ottiene con la meditazione a lungo termine, in Dalmazia può solo essere un dono di Dio. L'isola come pianeta è studiata come forma scultorea. Uno scoglio compare in mezzo all'oceano : è allo stesso tempo un rifugio e una trappola senza vie di fuga. Anche se apparentemente disabitato, sullo scoglio c'è vita, fra gli alberi emergono otto personaggi, ognuno di loro impegnato in un'azione solitaria. Tutto questo è descritto attraverso lente rotazioni, che alludono al sistema planetario e sottolineano il costante cambiamento nella ripetizione. La luce del sole e le calme acque blu fanno da sfondo. A questo si contrappone la malinconia che ogni personaggio esprime, simbolo del paradosso del paradiso.


Man Eats Rock, 2011 
Single channel video, sound, 22 min 
Nikhil Chopra, Munir Kabani 
Un video ambientato in tre mondi e trattato come tre vignette. Un primate nudo emerge da una grotta, scrutando in una pozza d'acqua. Le sue esplorazioni sono contrapposte a quelle di un "gentiluomo" elegante e vestito di tutto punto, con cappello a cilindro e mantello, che cerca di accendere un fuoco in cima a un paesaggio montuoso. Un gruppo di uomini e donne in costume elaborato, vestiti di tutto punto, si incammina per fare un picnic. E poi? Un epilogo? Qualcosa di molto drammatico è sul punto di accadere. Una donna balla sulle note del dhrupad. Secondo i due registi, Nikhil Chopra e Munir Kabani, il film cerca di mettere in discussione il nostro posto su questo pianeta, come veniamo assorbiti dal nostro bisogno e desiderio di consumare.