Basement

The Flower Requiem Whistling Vases

Mostra

a cura di Threes Productions

Vica Pacheco

13.11.2025 – 01.02.2026

Lavanderia
Via Lamarmora 26, Milano

Fondazione Elpis, in collaborazione con Threes, presenta la terza edizione di Basement, progetto di sperimentazione sonora al crocevia tra arte contemporanea, suono e performance che propone un’installazione site specific pensata appositamente per il piano seminterrato della Fondazione.

Vica Pacheco è la protagonista di questa nuova edizione con un intervento installativo interattivo.
La serie di vasi in ceramica modellati in 3D, intitolata The Flower Requiem Whistling Vases, evoca i ricordi d'infanzia dei grandi bouquet di gigli profumati della nonna dell’artista, il cui odore impregnava la casa di famiglia, e dei vasi di terracotta che sua madre riempiva di ortensie e agapanti. Vica Pacheco è affascinata dall'esistenza effimera.
Queste opere acustiche sono ispirate ai richiami degli uccelli: i fischietti imitano infatti il canto di diverse specie e la loro forma irregolare richiama l’anatomia dei vari uccelli piumati.
The Flower Requiem Whistling Vases invita a ristabilire un legame di empatia e cura verso la natura, sensibilizzando sulla necessità di proteggerla. I suoni e le melodie dei vasi che compongono l’opera, danno corpo a una sorta di requiem che accompagna i fiori verso la fine della loro vita.

Vica Pacheco ha preso parte all'edizione 2025 di Una Boccata d'Arte a Bagnara di Romagna (RA), Emilia Romagna.

The Flower Requiem Whistling Vases, apre in contemporanea con A te non resta che abitare questo desiderio, mostra di restituzione delle residenze che si sono svolte nel corso della prima edizione di Atelier Elpis.

 

 

  • Opening

    Giovedì 13.11.2025
    h 18.00 - 21.00

The Flower Requiem Whistling Vases è un’installazione inedita di Vica Pacheco (Oaxaca, 1993) che intreccia memoria, materia e suono in una riflessione poetica sulla transitorietà e sulla cura. L’opera affonda le sue radici in un ricordo personale dell’artista - il profumo dei gigli che decoravano la casa della nonna, i vasi di terracotta che la madre riempiva di ortensie e agapanti - per tradursi in un rituale acustico e scultoreo. Attraverso questa memoria sensoriale, Pacheco costruisce un gesto di trasformazione: il respiro diventa voce, il suono ac- compagna il ciclo vitale dei fiori, dalla fioritura alla loro inevitabile dissolvenza.
Ogni vaso, modellato in ceramica tramite processi digitali tridimensionali, si comporta come un flauto d’acqua: un corpo ibrido, al tempo stesso contenitore e strumento musicale. Quando l’aria lo attraversa, produce un fischio, un soffio fragile, vibrante, che richiama il canto degli uccelli e traduce in suo no la vitalità effimera della materia organica. I trilli e i tremolii che emergono da questi corpi porosi evocano la bellezza instabile dei fiori e la loro lenta metamorfosi, componendo un requiem che è, al contempo, un atto di ascolto e di attenzione.
L’installazione si articola in tre ambienti distinti, ciascuno caratterizzato da una propria identità spaziale e sonora.
Nella prima stanza, un unico vaso, collocato al centro, si anima grazie a un sistema ad aria compressa, trasformando il silenzio in un soffio vitale.
Nella seconda, due vasi si fronteggiano come in un dialogo sospeso, dove l’equilibrio tra attesa e risonanza genera una tensione percettiva.
Infine, nella terza stanza, una costellazione di vasi disseminati nello spazio compone un paesaggio corale: le loro voci, registrate e diffuse in multicanale, si espandono in un ambiente immersivo che trasforma l’intimità del re- spiro in un’esperienza collettiva di ascolto.
Con The Flower Requiem Whistling Vases, Pacheco costruisce un ecosistema sensibile in cui aria, acqua e argilla si incontrano in una coreografia fragile ma persistente di vita e dissolvenza. I suoi whistling vases diventano corpi che respirano, strumenti di empatia che uniscono umano, vegetale e più che umano, invitandoci a considerare l’ascolto come una forma di cura e il suono come una memoria in continua trasformazione.
I vasi sono accompagnati da composizioni floreali realizzate in collaborazione con Clinica Botanica, studio milanese che unisce design, botanica e pratiche di sostenibilità, intrecciando sensibilità scultorea e vegetale in un gesto di cura e consapevolezza ecologica.